Intervista di Silvio Buzzanca al sen. Benedetto Della Vedova su Repubblica dell’1 agosto 2016.

Senatore Della Vedova, lei è il promotore dell’intergruppo per la legalizzazione della cannabis. I numeri di Openpolis mostrano un cammino in salita per l’approvazione della legge.
“Io vedo un percorso decisamente in positivo e in crescita. Un anno fa anche tutti erano scettici che questa proposta potesse diventare un fatto politico e parlamentare. In invece la forza dei numeri l’ha imposta come tema…”.

Ma i numeri non sembrano dare il via libera.
“Noi partiamo alla Camera da 225 voti che sono un po’ di più perché c’è gente che non ha firmato. Dunque la partita si gioca su meno di 70 voti. Lo studio di Openpolis prevede che nel giorno fatidico del voto tutti i contrari siano schierati in aula come un sol uomo pronti a votare no. Ma non considera le astensioni e il fatto che fra le fila di Ala, Scelta civica dei Conservatori riformisti e anche di Forza Italia possono arrivare dei voti a favore. Voti che nell’ipotesi di Openpolis sono calcolati fra i contrari e dunque al quel punto avrebbero un valore doppio. La partita quindi è aperta perché il nostro fronte parlamentare è in crescita”.

Ma Area popolare vuole fare le barricate e potrebbe fare pesare l’alleanza di governo.
“Troverei profondamente sbagliato e strumentale se Area popolare, oltre alla legittima battaglia parlamentare, dovesse farne una questione di maggioranza e di governo. Minacceranno di fare una crisi di governo? Non lo faranno. E se lo facessero mi auguro che Renzi gli risponda: mi dispiace, ma è un’iniziativa del Parlamento. Fare l’ostruzionismo è un diritto, ma lo è pure contrastarlo”.

Pure nel Pd però ci sono divisioni…
“È quasi fisiologico che siano divisi. Ma devono tenere conto dei sondaggi che dicono che l’elettorato è in gran parte favorevole alla legalizzazione. Sopratutto gli elettori democratici e dei cinquestelle”.

I grillini hanno firmato. Ma siete sicuri che alla fine voteranno sì?
“Io sto ai fatti. Loro hanno depositato da tempo una proposta di legalizzazione e noi l’abbiamo ricompresa in buona parte nella nostra legge. Inoltre devo ricordare il tema della legalizzazione era un cavallo di battaglia già sul blog di Beppe Grillo prima di della fondazione del movimento. Noi lavoriamo bene insieme nell’intergruppo. Cosa rara, perché questi organismi spesso fanno solo un po’ di accademia”.